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Agenda digitale, nuove scadenze si avvicinano

La prossima scadenza da non bucare è quella del 17 febbraio: in gioco c’è il destino del documento elettronico e dell’autocertificazione delle startup. Altra data da segnarsi sul calendario è venerdì 1° marzo, giorno entro cui è attesa l’approvazione dello statuto dell’Agenzia digitale.

Intanto è l’Agcom a lavorare a una questione tangenzialmente collegata al settore: l’assegnazione delle frequenze televisive  lasciate libere dopo il passaggio al digitale. Il garante presieduto da Angelo Marcello Cardani ha confermato lunedì 28 gennaio l’intenzione di operare con due aste separate. Alle emittenti tv, con un occhio di riguardo per i nuovi entranti nel mercato, saranno destinati tre multiplex. I restanti andranno agli operatori di telecomunicazioni per le reti Lte. “L’autorità confida di poter concludere in tempi brevi il proprio lavoro e di trasmettere quanto prima gli esiti alla Commissione europea ai fini della definitiva approvazione del provvedimento. Ottenuta la quale, le regole di gara saranno tempestivamente trasmesse al ministero dello Sviluppo economico cui la legge assegna il compito di effettuare l’asta“, recita una nota firmata da Cardani. Da Bruxelles l’invito a procedere rispettando le richieste comunitarie per ottenere la chiusura della procedura di infrazione che pende sullo Stivale: “Siamo più vicini alla chiusura del caso, anche se non ci siamo ancora“, ha dichiarato il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia.

L’Unione europea spinge anche sulla banda larga: il commissario per l’Agenda digitale del Vecchio Continente Neelie Kroes ha disegnato il percorso per lo sviluppo delle connessioni ad alta velocità che, ha dichiarato, potranno portare “4 milioni di posti di lavoro. Non possiamo ignorare la questione. […] In gioco ci sono 110 miliardi di euro all’anno. […] Il 2013 sarà l’anno della banda larga“. Dieci i passi da compiere secondo Kroes, a partire dalla regolamentazione degli investimenti nella banda larga fissa. Bisognerà occuparsi del wireless, dei finanziamenti per le infrastrutture destinate a trasporti, energia e tlc, di trasparenza e neutralità della Rete. Chiaro il messaggio lanciato agli Stati membri dell’Unione: gli aiuti comunitari ci sono, è il momento di agire e investire.

Tornando entro i nostri confini, l’ex presidente del Garante per la Privacy, Franco Pizzetti, ha lanciato un’iniziativa – l’ennesima – a sostegno dello sviluppo digitale tricolore. “Non intendiamo fare solo pressione alle autorità o azione di lobby, vogliamo entrare più possibile nel sistema paese e cercare di agire anche a livello internazionale“, ha dichiarato a Wired.it. Alleanza per Internet, questo il nome dell’associazione, propone la nomina di un ministro per la Società digitale.

 

Fonte: Daily Wired