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Apple, nuovo iOS prima del nuovo iPhone

La trimestrale Apple non è delle più esaltanti, entrate in aumento e profitti in calo, ma i campanelli di allarme vengono dal fronte borsa con il titolo a 430 dollari contro i 700 di settembre 2012 e dalla capacità di Samsung di vendere, nel mondo, il 50% in più di smartphone. Archiviato l’anno solare 2012 (quello fiscale, per Apple, si conclude a settembre) occorre pensare al futuro e, in questa chiave, allontanare le voci di chi sostiene che a Cupertino non siano più in grado di innovare. A questi, non potendo più rispondere Jobs, risponde l’altro Steve, Wozniak. Secondo Woz, Apple ha in serbo enormi soprese che però non saranno, almeno nell’immediato, dei prodotti hardware bensì una vera rivoluzione software, qualcosa che lui stesso definisce scioccante. A corroborare questa tesi c’è la sua immancabile analisi stringata e lapidaria: per Wozniak infatti i computer hanno raggiunto una sorta di nirvana in cui la potenza di calcolo erogata è sufficiente a coprire le esigenze degli utenti più ricercati.

Va da sé che le novità software verranno concepite per lanciare (e rilanciare) tutta una serie di dispositivi (mobili) ed è sotto quest’egida che si svolgerà la WWDC di San Francisco, cinque giorni a cui tutti guardano con particolare interesse, concorrenti in primis: a dimostrarlo, il fatto che i biglietti sono stati esauriti in poche ore nonostante il prezzo di 1.599 dollari. Forse mai come oggi la convention californiana assume un’importanza di rilievo per Apple, confrontata con problemi più stringenti della presentazione di nuovi prodotti: i poco esaltanti risultati borsistici e le voci (smentite) che vogliono Tim Cook con le valige in mano sono fattori sintomatici, segno di una debolezza che a Cupertino non sono soliti dovere affrontare. È piuttosto giunto il momento di chiamare gli sviluppatori a raccolta per voltare pagina, ecco perché, con ogni probabilità, non verrà presentato il successore dell’iPhone 5 (a prescindere dal nome che avrà). Il piatto forte della cinque giorni sarà l’innovazione software, quindi iOS 7 e OS X 10.9, che hanno già mietuto una vittima illustre lo scorso ottobre, quando Scott Forstall ha lasciato lo scettro della progettazione a Jony Ive. Era necessario dare un taglio netto all’epoca di Steve Jobs ed è necessario, oggi, dimostrare che Apple può continuare anche senza di lui.

Per vedere un prodotto di punta nuovo servirà attendere l’ultimo trimestre del 2013 e, facendo tesoro delle parole di Wozniak, sarà un prodotto talmente rivoluzionario e innovativo che, perché no, potrebbe non essere più chiamato iPhone.

Fonte: gadget.wired.it